venerdì 29 ottobre 2010

La giornata inizia storta, cercherò di darle una svolta

Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Starete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione, e tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore:
piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,
come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro,
poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
E siate uniti, ma non troppo vicini,
le colonne del tempio se ergono distanti,
e la quercia e il cipresso non crescono
l’una all’ombra dell’altro”.
Gibran

Amare non è guardarsi negli occhi
ma guardare insieme nella stessa direzione

(il Piccolo Principe)

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